Sono un portatore insano di idee ordinate racchiuse in una mente in disordine. Entrare in questo blog sarà un'esperienza unica e irripetibile fortunatamente per voi.....
domenica 9 ottobre 2011
Sugar free
Veniamo a noi sarebbero tante le cose di cui parlare la politica ci offre sempre più spunti per ridere con le lacrime e piangere col sorriso ma ho paura di parlare a cagion della legge bavaglio che si vuole attuare nel nostro paese, magari rischio di essere portato in qualche lager, comunque come pseudoblogger anche io mi unisco alla protesta "NO AL BAVAGLIO".Certo è abbastanza improbabile che qualcuno dei potenti legga il mio blog mica sono Beppe Grillo o Marco Travaglio , ma qualora qualcuno lo leggesse vorrei solo dirgli ppprrrrrrrrrrrrr.
Torniamo alla vita reale alla vita "light" che sto concuducendo da un mese a questa parte, dopo alcuni controlli si è scoperto che sono diabetico è ho dovuto eliminare dalla mia vita i cibi che mi possono nuocere (tutti quelli buoni) ,certo ciò ha portato dei cambiamenti nella mia vita però ora sto bene e ho preso consapevolezza della situazione questo mi ha fatto pensare a ciò che crediamo possa essere buono nella nostra vita e che pensiamo di non poter farne a meno, poi un giorno si scopre che alcune cose fanno male e le dobbiamo evitare sembra impossibile ma poi con l'aiuto di Dio e tanta forza di volontà ci riusciamo, certo ci mancheranno e quando il ricordo ci sfiora il nostro cuore si scuote ma facendo respirare profondamente la nostra anima sappiamo che è meglio così o per lo meno così crediamo adesso.
La mia vita sugar free è iniziata e non mi riferisco solo ai dolci.
Alla prossima.
domenica 27 marzo 2011
lo shampooo
Prendiamo tutto con la nostra proverbiale ironia.
lunedì 21 febbraio 2011
Forse
Penso che quando si è indecisi a fare qualcosa si è più proiettati verso il farla che per il contrario.
Comunque si deve agire perchè è il momento di farlo o forse non lo è, magari è adesso il tempo o forse dovrei aspettare.
Una cosa è certa che sono contento di vivere ciò che sto vivendo e in qualsiasi modo finirà sarò contento, forse .E poi magari se questa è la strada sbagliata c'è ne già un 'altra spianata davanti a me pronta per essere imboccata......forse.
sabato 12 febbraio 2011
Dio va adorato e ringraziato
(NOTIZIA TRATTA DA ANSA.IT).
E triste che in un paese cosiddetto "Cristiano" si debba ricorrere alla legge per evitare alla gente di insultare Dio comunque mi trovo d'accordo col Sindaco Valerio Moro (anche se è un leghista) perché non e accettabile che si abbia l'abitudine della bestemmia , va bene la laicità ma offendere Dio e qualcosa di brutto.Spero che con l'aiuto dei buoni Cristiani, la gente che bestemmia possa pregare e ringraziare Dio per la sua misericordia.
martedì 1 febbraio 2011
Romanzaccio Catanese
Appena arrivata la Polizia aveva chiuso la Piazza con le transenne e tracciato tracciato i due corpi posati sulla strada col gesso proprio come nei film polizieschi a differenza che quei due cadaveri erano reali stavano lì al centro della Piazza e nonostante Catania era fosse abituata al sangue ,alle stragi e alle “ammazzatine” come venivano chiamate dai Catanesi , non si era mai visto qualcosa del genere .
Il commissario Spoto era arrivato in Piazza insieme alla squadra mobile, ovviamente guidava lui perché era impossibile fargli d’autista a causa della sua apprensione e iperattività, era un uomo di media statura corpulento non una cima nell’italiano ma molto arguto un bravo “sbirro” come amava definirsi. Sceso dalla 159 della Polizia di Stato dopo aver dato una rapida occhiata all’ambiente aveva tempestato di domande i suoi sottoposti e com’era suo solito non aspettava la fine della risposta che faceva subito un ‘altra domanda, parlare con lui era una specie di apnea continua.
Adesso era lì davanti il povero Commissario , in venticinque anni di servizio non aveva mai visto qualcosa del genere, e mentre si grattava i suoi folti ricci pensava chi avesse potuto fare qualcosa del genere ma soprattutto perché quella barbaria che motivo e quale sentimento può spingere una persona a fare qualcosa del genere a un essere umano , mentre il suo cervello cominciava a ragionare vorticosamente chiese al suo sottoposto - “ ci sunnu testimoni!!!” -
“ Si Signor Commissario, uno! Il Signor Franco Condorelli , il Portiere del Palazzo qui di fronte” – rispose l’Ispettore Morelli, Torinese in servizio alla squadra mobile di Catania ormai abituato ai modi di fare e al linguaggio di Spoto ,che avrebbe fatto spazientire chiunque ma non a lui che ormai ci aveva fatto il “callo”, ormai era abituato agli scatti d’ira del commissario , alle continue domande e richieste , alla sua apparente disattenzione nei dialoghi che però si rivelava falsa nei fatti ,al Commissario infatti non sfuggiva niente, pesava e analizzava qualsiasi parola detta da chiunque era un vero segugio , pensava che quando fra qualche anno sarebbe andato in pensione non sarebbe stato più lo stesso quel lavoro e che in questi ultimi anni avrebbe dovuto imparare e assorbire il più possibile dal suo superiore.
IL commissario dopo essersi presentato al signor Franco ancora sotto shock per ciò che aveva visto comincio a fare con la dovuta delicatezza e cautela qualche domanda:
“Allora Signor Franco mi racconti l’accaduto”
“Niente Commissario c’è poco da dire , come tutte le mattine sono uscito per dare la classica spazzatta davanti al Palazzo e ho visto quei due puvureddi a terra e parlando con rispetto Commissario mi pisciai macari addosso dallo spavento , poi siete arrivato vossia con la squadra e il resto lo sa” rispose con la voce tremante.
“Va bene Signor Franco , grazie per la collaborazione si mantenga a disposizione” –“senz’altro Commissario servo vostro e della legge sono”.
E mentre il Commissario guardava la pulsantiera del citofono per vedere se fra gli abitanti del Palazzo ci fosse qualche pregiudicato o qualcuno che aveva avuto problemi con la legge chiamando il Signor Franco disse : “ poi la convocheremo per il riconoscimento dei corpi una volta ripuliti da quel folto strato di cera”.
giovedì 27 gennaio 2011
Non voglio dimenticare

Oggi 27 gennaio è lo shoah ovvero il giorno della memoria che ricorda il massacro di sei milioni di ebrei nella seconda guerra mondiala per mano del regime nazista, che ci ricorda quanto l'uomo può essere estremamente crudele, si potrebbe dire tanto sull'argomenta ma ci sono immagini e documenti storici che dicono più di tante inutili parole,non si deve dimenticare quanto l'uomo può essere cattivo e spietato e ricordare gli errori e i crimini è importante per evitare di rifarli, io non voglio dimenticare.
«Quanto sarebbero buoni gli uomini, se ogni sera prima di addormentarsi rievocassero gli avvenimenti della giornata e riflettessero a ciò che v'è stato di buono e di cattivo nella loro condotta!»
Anna Frank
sabato 15 gennaio 2011
Illegitimo impedimento
Alla soglia dei centocinquant'anni della Repubblica Italiana possiamo sostituire la famosa frase patriottica : "l'Italia è fatta , ora facciamo gli Italiani " con " l'Italia è fatta ora facciamoci gli affari nostri".
Di pietro racconta in modo chiaro il legittimo impedimento.......
giovedì 13 gennaio 2011
Etna show
E bello avere qualcosa che funziona bene ed è puntuale qui a Catania, cosa che ormai sempre più rara.... comunque cara Etna ti vogliamo bene e saremo sempre pronti ad applaudire ai tuoi spettacoli.... perché il vulcano e quello che abbiamo dell'eruzione noi c'è ne freghiamo......
sabato 8 gennaio 2011
Romanzaccio Catanese
Erano le sei e mezza del mattino, quell’ora dove sole e la luna si incontrano per darsi un fugace saluto prima di iniziare una nuova giornata, le strade deserte cominciano a popolarsi dei primi lavoratori coloro che vedono il giorno prima degli altri ,ormai le edicole a pieno reggime vendono i primi quotidiani , i bar cominciano a fare i primi caffè e i panettieri infornano le prime brioches.
Nella città quelli della nettezza urbana cominciamo a fare il loro nobile lavoro di pulizia forse a volte troppo discriminato, il buon odore di pasticceria spezzava il puzzo dei camion della spazzature misto al sapore acre di umido che era nell aria.
Il sig Franco era lì come ogni mattina da venti anni , nella sua guardiola a iniziare il lavoro da portiere che ormai per lui era un passatempo , la chiave nella toppa della serratura faceva sempre più rumore di secco quella serratura era invecchiata insieme a lui ed erano compagni d’armi , l’androne buio di quel vecchio e storico palazzo in Piazza Manganelli aspettava di essere illuminato con l’ausilio della luce elettrica perché del sole ancora c’era presenza .Erano lì lui e la sua scopa rigida pronti a fare la loro missione , pulire l’entrata del palazzo , al sig Franco non piaceva come pulivano gli spazzini, lui stesso voleva pulire il marciapiede davanti all’androne ,una volta aveva addirittura minacciato a colpi di scopa un povero ausiliario.Franco era così un uomo tutto d’un pezzo , un ex combattente fascista che puliva le scale con la stessa attenzione e devozione di un soldato alle prese col fucile d’assalto, ormai era vecchio pensava e quello che poteva fare doveva farlo con onore prima della pensione sempre più vicina,che aveva desiderato da tempo ma che ora si avvicinava come uno spettro, pensava tutti i giorni a cosa avrebbe fatto dopo e come avrebbe riempito le sue giornate, non gli andava di passare i giorni chiuso in casa a litigare con la moglie o in piazza con quei quattro vecchi amici suoi ,probabilmente avrebbe continuato a spazzare la guardiola anche gratis, avrebbe portato il giornale al Dottore del primo piano o il caffè e cornetto alla vedova del terzo.
Aveva aperto la porta con le sue lunghe mani e aveva trovato come sempre la classica macchina parcheggiata avanti alla porta e con la solita esclamazione che faceva da vent’anni - “ perché la chiamano piazza se la usano come parcheggio” - andando in sincro con il cigolare della porta era pronto ad iniziare la giornata.
C’era qualcosa di strano, come un a montagna bianca in fondo alla piazza , “i soliti incivili a buttar spazzatura sulla strada” ma fra non poco tempo si sarebbe accorto che non era spazzatura mentre le sirene della polizia urlavano squalciando il silenzio del centro……